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ControcRampo
Il Pagellone del Mercato 2011/2012, Lega dei Magnaccioni
FIORENTINA
Reduce dall’inaspettato secondo posto dello scorso anno, Danilo cerca di cambiare registro: abbandona gli amati alfieri nerazzurri, attesi da una stagione tutta da verificare, lascia stare gli acquisti dispendiosi e tutto sommato inutili in difesa e a centrocampo, e dedica le risorse finanziarie all’attacco. Questo cambio di rotta, giustamente motivato dal fatto che la buona stella non può durare in eterno, non è però radicale: infatti i molti crediti spesi regalano alla squadra un solo bomber degno di questo nome (Gilardino, atteso comunque ad una stagione di riscatto), supportato da compagni di reparto non famosi come sfondatori di reti. Si aspetta un contributo incisivo da centrocampisti come Ilicic, Armero e Birsa, ma le previsioni iniziali non lo mettono di certo in prima fascia.
Punti di forza: Julio Cesar, Gilardino, Ilicic
Punti deboli: pochi bomber in attacco, difesa “proletaria”
Possibile sorpresa : Santiago Silva
REAL COFIRI
Storicamente impreparato, non ricorda i giocatori della sua rosa, e neanche le pungo latore subite da parte del Coccia riescono a sveltire le sue chiamate. Con queste premesse non sorprende la costruzione schizofrenica di una squadra che non convince gli addetti ai lavori. Due ottimi portieri, ma entrambi di compagini che sembrano destinate ad essere scoperte in difesa; centrocampo operaio, in cui la luce deve essere accesa dal “vecchio” Seedorf e dall’enigmatico Snejder (va via a gennaio? Gioca in mediana o dietro le punte? Quanto è motivato?); attacco basato per intero sul duo della Lazio (anche se soddisferà il presidente con la versione porno dei Ringo Boys), con Giovinco che proprio punta non è, e poi solo mezze figure. Nella griglia di partenza uno dei posti “caldi” per la retrocessione è suo d’ufficio.
Punti di forza: l’esperienza di Klose e Seedorf
Punti deboli: mancanza di reali alternative in attacco
Possibile sorpresa: Morimoto
WONDER 8
Il vero incompetente del mercato, cerca inutilmente, spulciando pagine web dal suo I-phone, giocatori reduci dal mondiale di Italia 90, e, non trovandone, si accontenta di seguire nomi che hanno un suono familiare alle sue orecchie. Costruisce così un team il cui attacco geriatrico annovera riserve di lusso e titolari strapagati rispetto al reale valore. Una spinta in più gli può venire dal centrocampo, se Jovetic avrà recuperato pienamente dall’infortunio, se Krasic dimostrerà di non essere solo un cascatore, se Lamela e Alvarez confermeranno quanto di buono hanno fatto vedere in Argentina, se Pirlo reggerà i ritmi di gioco della Juve di Conte…troppi se che lo mettono di diritto di fianco al Real Cofiri nella lotta salvezza.
Punti di forza: in ogni caso Totti, DeSanctis
Punti deboli: attacco di seconde punte non tutte titolari, ignoranza tattica
Possibile sorpresa: Alvarez
ATLETICO CAZZUOLA
Dopo l’assenza forzata dello scorso mercato, si presenta ai nastri di partenza agguerrito, deciso finalmente a portare a casa i suoi obbiettivi. Non sappiamo se ci riesce pienamente, comunque la squadra appare equilibrata, con ottimo rapporto qualità/prezzo in porta, buoni titolari in difesa (ma rincalzi pressoché assenti), centrocampo solido che punta sui guizzi di Boateng, Vargas e Martinez, e un attacco che punta sulla voglia di riscatto dei 3 punteri titolari Pazzini, Bojan e Vucinic, tutta gente da doppia cifra. Come per la difesa i rincalzi non sembrano essere di livello, ma i trasferimenti di gennaio potrebbero regalare una maglia da titolare a chi adesso scalda la panca. Non pronto per il titolo, ma potrebbe esaltarsi negli scontri diretti di coppa.
Punti di forza: attacco “affamato” di gol
Punti deboli: carenza di alternative
Possibile sorpresa: Martinez
SANTARCANGIOLESE
Ormai tutt’uno con il computer, al quale non può più rinunciare, conduce l’asta con glaciale determinazione, sguardo fisso sullo schermo e rilancio pesante, determinato a fornire un partner d’attacco di livello alle sue conferme eccellenti e tutto sommato economiche. Forlan rappresenta il fiore all’occhiello, ma pazientando e risparmiando sui primi acquisti, riesce anche a regalarsi il talento Pjanic e il jolly Vidal, che regalano uno spessore tecnico diverso al centrocampo. Una difesa con due portieri validi, anche se impegnati in squadre di medio-bassa classifica, e difensori con velleità offensive, completano una compagine che si propone con forza per la conquista del titolo.
Punti di forza: attacco atomico, equilibrio tra i reparti
Punti deboli: difensori col vizio del gol ma a rischio “imbarcate”
Possibile sorpresa: Paloschi
REAL PIAZZETTA
La premiata coppia Marco-Coccia punta al salto di qualità, ma un anno in più di esperienza non sembra essere servito, visto che commettono lo stesso errore dello scorso anno, cioè quello di spendere troppo tra difesa e centrocampo, ritrovandosi così a doversi accontentare di figure di secondo piano in attacco, tra l’altro pagandole più del dovuto. Certo è probabile che Hamsik andrà in doppia cifra, e DeRossi è uno dei sicuri titolari inamovibili della nuova Roma, ma valevano davvero un esborso complessivo di 75 crediti? E puntare forte su Juan, Burdisso e Stekelenburg non è troppo un azzardo vista la propensione estremamente offensiva dei giallorossi? Lo scorso campionato hanno stupito un po’ tutti, ma stavolta senza Eto’o sarà difficile ripetersi ad altissimi livelli.
Punti di forza: Mutu, centrocampo di prima fascia
Punti deboli: mancanza di un leader in attacco
Possibile sorpresa: Pasquato
CHIANTI JAZZ
Il detentore del titolo si presenta al mercato in stato confusionale, già in crisi alla seconda chiamata. Cerca di confermare lo zoccolo duro della squadra campione, ma i soli Abbiati e DiNatale ci sembrano all’altezza della situazione. Vivacchia per tutta la sessione, raramente impegnato in aste al vertice, più impegnato a magiare il ciambelline e a sbriciolarlo ovunque. In difesa segue il copione ormai consolidato dell’acquisto di tutti i difensori centrali viola, mentre si scuote dal torpore per piazzare le due zampate Pato e Milito, due colpi che se ritrovano la vena del gol, possono rivelarsi determinanti, in grado di sopperire al mancato apporto di un centrocampo di medio cabotaggio. Si propone per un clamoroso tris, non favorito sulla carta, ma neanche l’anno scorso lo era…
Punti di forza: Pato, Abbiati, DiNatale, le chiappe aperte
Punti deboli: centrocampo scialbo
Possibile sorpresa: Bertolacci
WOLFSBURG
Di fronte ad una situazione tutt’altro che chiara per quanto riguarda moduli e probabili titolari in serie A, sceglie una via conservatrice, e conferma i pezzi grossi del rosteer, con un esborso forse eccessivo. Osserva gli avversari battagliare per tutta la prima fase del mercato, piazzando sporadicamente un colpo low cost, portando poi a casa nel finale qualche pezzo pregiato a prezzi di saldo. Cinque titolari in attacco e una difesa composta di terzini incursori dovrebbero garantire il giusto contributo di reti, mentre il centrocampo è da verificare, potenzialmente esplosivo, ma legato a diversi interrogativi (e poi perché spendere così tanto per Mauri quando si ha già in rosa Herananes?). Ancora una volta tra i favoriti, specie se Ibrahimovic deciderà di giocare per l’intero campionato.
Punti di forza: attacco solido, centrocampo ricco di potenziali goleador
Punti deboli: nessun portatore d’acqua a centrocampo
Possibile sorpresa: Quagliarella
Casa Fiorentina
Oggi Mercoledi 7 Settembre in sala stampa è stata presentata la nuova Fiorentina il primo a parlare alla stampa è stato il nuovo allenatore Jurgen Klinsmann.
Andrea Ramazzotti (Corsport):"Salve Jurgen bentornato in Italia, cosa l'ha convinto ad allenare la Fiorentina?
Klinsmann:Il presidente Danilo Ottaviani e il direttore sportivo Pantaleo Corvino mi hanno convinto con un progetto molto interessante.
Alberto Cerruti(Gazzetta dello sport):Salve Jurgen, lei è tornato in Italia dopo l'esperienza da giocatore mentre come allenatore non ha grande esperienza riuscirà a fare bene in un campionato molto tosto come quello della Lega dei Magnaccioni?
Jurgen Klinsmann:Be in passato ho allenato la nazionale della Germania e degli Stati Uniti e il Bayern Monaco dove sono riuscito a lanciare grandi giocatori poi la nostra squadra è stata eliminata in Champions dai futuri campioni il Barca.
Angelo Mangiante(SKY Sport 24):Benvenuto Jurgen, volevo sapere quale giocatore l'ha impressionato in allenamento questa stamane?
Jurgen Klinsmann:Mi hanno impressionato Armero per la sua grande velocità e Lavezzi ha mostrato una grande tecnica.
Pantaleo Corvino:Bene signori con questo finiscono le domande al mister, dopo ci saranno le foto e le interviste per le radio mentre adesso è il momento per la presentazione di un nuovo elemento della Fiorentina.
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Marco Bo(Tuttosport):Salve Mattia come mai sei voluto venire a Firenze?
Mattia Cassani:Be Pinilla un mio ex compagno del Palermo mi ha parlato molto bene di questa squadra che l'anno scorso solo la sfortuna è riuscita a fargli non vincere qualcosa, ma quest'anno cercheremo di portare a casa qualche trofeo, questa bella gente di Firenze se lo meritano.
Antonella Mollica(Corriere Fiorentino.it):Mattia secondo lei è stata fatta la scelta giusta con Klinsmann come allenatore?
Mattia Cassani:....Mi mettete in difficoltà....Il mister è stato un grande attaccante ha una buona esperienza come allenatore e ct e poi è un'allenatore giovane che gli permetterà di avere un rapporto con la squadra più tranquillo, poi anche l'allenatore precedente era un giovane ed è riuscito a portare la Fiorentina a giocarsi il campionato e le coppe fino alla fine quindi secondo me il nuovo allenatore sarà in grado di fare bene comunque dipenderà tutto da noi.
Sandro Mencucci(AD Fiorentina):Signori adesso è il momento della presentazione di Santiago Silva.
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Sandro Mencucci(AD Fiorentina):Adesso Santiago Silva farà una breve presentazione mentre per le interviste ci sarà tempo durante la stagione dato che non parla un buonissimo italiano abbiamo deciso di fare una piccola presentazione
Santiago Silva: La maglia 10 è la più importante perché i migliori la hanno indossata. Sono contento di essere qui, e poter dimostrare che posso giocare in Italia. Come esulterò? Chiederò anche agli altri, mi devono aiutare. Per me è molto importante essere qui ed ho scelto l'Italia perché ci sono i migliori. Tanti uruguaiani sono qui e per me è molto importante questo, potrò guadagnarmi la maglia della nazionale. Vengo qui per lottare, anche perché sono abituato a questo. Mi devo allenare al meglio e spero di riuscire a segnare molte reti per poter festeggiare insieme ai miei nuovi tifosi. Il mio soprannome è "El Tanque" però ognuno può chiamami come vuole. Quando sono venuto al Chievo per me fu tutto molto difficile ma rimane comunque un'importante pezzo di carriera, come quelli in Germania e in Portogallo. Tutto questo mi ha dato l'esperienza giusta per poter tornare in Italia dieci anni dopo. Fuori dal campo sono una persona assolutamente normale, ma sul terreno di gioco mi trasformo perché sento la responsabilità di segnare e di essere utile. Non ho parlato con Aguirre, l'ultimo uruguaiano della Fiorentina. Quando ero piccolo mi ispiravo a Batistuta e alla sua potenza ed alla sua forza, per me è un vero esempio. Non ho una squadra che amo particolarmente in Italia. Ho firmato per due anni. Sono molto felice per essere arrivato alla Fiorentina e voglio fare tutto per questo club; voglio segnare molti gol con questa maglia. Un portiere al quale segnerei? Tutti".
Sandro Mencucci(AD Fiorentina):Adesso concludiamo questa conferenza stampa con la presentazione del grande ritorno di Alberto Gilardino.
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Angelo Mangiante:Alberto bentornato a Firenze, come mai questa decisione?
Alberto Gilardino:Be mi mancava l'affetto di questa città, l'anno scorso ho fatto poco perchè non mi sentivo molto a mio agio.
Simone Pieretti(Il Tempo):Gila quanti goal prometti di fare?
Alberto Gilardino:Be non faccio promesse di quanti goal realizzerò quest'anno ma prometto di dare tutto me stesso.
Pantaleo Corvino:Ora che le domande per le tv ed i giornali sono finite faremo qualche foto e delle interviste per le radio.
Fonte:fiorentina.it